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Se siete sempre rimasti affascinati dagli elicotteri, e nello stesso tempo un po’ perplessi dalle difficoltà meccaniche e tecniche di queste meravigliose macchine, ebbene il Safari H41 è un modello di elicottero che è stato concepito per voi.
Molti di noi hanno sempre avuto un po’ di timore nell’iniziare l’hobby dell’elimodellismo forse perché dubbiosi sul fatto di essere in grado di costruire il modello in modo corretto o di riuscire nel pilotaggio… sono considerazioni fatte da moltissime persone che con il modello giusto sono diventate, in seguito, modellisti esperti. (foto 1) |
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Il motivo per cui il Safari H41 è il modello giusto per un principiante? Per prima cosa la confezione include tutto il necessario per mettere in volo il modello ad eccezione delle pile per il trasmettitore. (8 comunissime pile stilo AA). Questo, si può dire, che non è un particolare da poco, infatti per un principiante acquistare un modello di elicottero in kit, (quindi da assemblare) rappresenta un infinita possibilità di commettere errori per le difficoltà tecniche che si incontrano nella costruzione. La difficoltà insita nei kit di montaggio è inoltre quella di scegliere i corretti accessori per il completamento (es. motore, regolatore, servocomandi, giroscopio ecc...), ecco perché un kit completo come quello del Safari H41 è invece una scelta azzeccata per chi inizia con gli elicotteri RC. |
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| Foto 1 |
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La confezione del Safari H41 include quindi il modello montato e composto dal telaio molto semplice e robusto in materiale plastico. (foto 2)
Questo elicottero gestisce il rotore principale attraverso un sistema a “Passo fisso”, il che significa che si decide di alzare o abbassare l’elicottero variando il numero dei giri del rotore stesso. Il sistema più “realistico” e più vicino agli elicotteri veri gestisce invece il rotore principale con un passo variabile, però il sistema è molto più complicato e difficile anche nel pilotaggio, quindi è una soluzione da affrontare in seguito alla propria crescita come costruttori e piloti. (foto 3) (foto 4 ) |
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| Foto 2 cappottina |
Foto 3 meccanica_dx |
Foto 4 meccanica_sx |
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Tornando a noi, sempre riguardo alla gestione del rotore principale del Safari H41, i movimenti avanti e indietro e destra e sinistra vengono gestiti da un piatto ciclico che agisce sullo stabilizzatore che variando la sua inclinazione permette il controllo dei due assi principali.
Il piatto ciclico è controllato da due servocomandi che sono già installati e regolati in fabbrica. (foto 5)
Questo metodo di controllo è praticamente una semplificazione di come funziona un elicottero vero e, prendendo confidenza con queste funzioni basilari, in seguito si è pronti per meccaniche più complicate. |
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| Foto 5 meccanica_up |
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Le pale del rotore principale sono del tipo “auto-stabile a grande portanza” per facilitare al massimo l’approccio al pilotaggio.
La gestione del rotore di coda avviene attraverso un piccolo motore regolato da un giroscopio che è sempre attivo per agire sulla contro-coppia generata dal rotore principale. (foto 6)
Il motore impiegato è di classe 370 a spazzole ed è il giusto compromesso per quanto riguarda la potenza ed il consumo generato nei voli.
Tutto il sistema viene gestito da una centralina che riceve il segnale dal trasmettitore e smista i vari segnali per i motori, quello del rotore principale e di coda passando per gli opportuni regolatori e attraverso il giroscopio che controlla la contro-coppia. |
| Foto 6 rotore_coda |
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Il tutto infine è alimentato da un pacco batteria da 7 celle e 650mAh di capacità. Presente anche un pratico caricabatteria collegabile alla rete elettrica 220V che permette la ricarica in circa 2 ore e 15 minuti. (foto 7 / 8) Il processo di ricarica è facilitato da due led, uno rosso che segnala lo stato di carica in corso e uno che diventando verde che segnala che la carica è terminata. |
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| Foto 7 Caricabatteria |
Foto 8 Caricabatteria 2 |
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L’obiettivo che ci si può porre nei primi voli è quello di sollevare con cautela l’elicottero tenendolo sempre con la coda rivolta verso di voi, si inizia alzandolo di pochi cm dosando la leva del gas dolcemente. All’inizio potrà sembrare che il modello non possa stare fermo in posizione di hovering… ma vedrete che nel giro di qualche “carica” sarete in grado di tenerlo perfettamente fermo.
Sarà a quel punto che potrete cominciare a farlo alzare in sicurezza un po’ di più…
Proprio per evitare rotture inutili la struttura e alcune parti del Safari H41 non sono fissate in maniera rigida, queste spostandosi in caso di urto evitano così di rompersi. Quindi prima di procedere ad ogni volo e a maggior ragione se è stato urtato qualcosa in precedenza sarà bene sempre eseguire un controllo pre-volo.
Se dovesse capitare qualche atterraggio duro nei primi voli non disperate, ci siamo passati tutti…il Safari H41 potrà comunque essere riparato perché sono disponibili tutti i ricambi per le riparazioni.
Consigliamo quindi il Safari H41 a tutti
coloro che si avvicinano al fantastico mondo dell’elimodellismo e a tutti
questi vogliamo augurare buoni voli e felici atterraggi!!!
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