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Il Pulse XT 40 ARF prodotto da Hangar 9 è un modello trainer ad ala bassa, uno di quei modelli che insegnano ai modellisti a pilotare il vero acrobatico. Le premesse sono buone, basta osservarlo per notare subito le sue caratteristiche adatte proprio a chi intende affrontare una nuova sfida pilotando un modello acrobatico ad ala bassa. (Foto 1)
Il passaggio dal trainer ad ala alta a quello ad ala bassa è veramente indolore con un modello come il Pulse XT 40!
La sua linea, le sue dimensioni, la geometria del progetto promettono caratteristiche di volo di alto livello.
E’ realizzato in legno con le ordinate tagliate al laser e completamente ricoperto con il prestigioso Ultracote.
Questo modello in concreto è quasi pronto al volo grazie all’alta prefabbricazione. Nella scatola si trovano le semiali già rivestite, la fusoliera già rivestita, tutti gli inserti per fissare con le viti i vari particolari che rendono veloce il montaggio. (Foto 2) |
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Foto 1 -Vista laterale
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Foto 2 - Contenuto scatola
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La scatola, inoltre, prevede due tipi di motorizzazione: quella a scoppio e quella elettrica. In questa prova abbiamo optato per la motorizzazione a scoppio utilizzando il motore Evo100 di 7,5cc di cilindrata, kit di motorizzazione che peraltro include anche una bellissimo elica tripala 9x6 che conferisce quel tocco di realismo che non guasta! (Foto 3)
Tornando al Pulse XT, la naca motore è in vetroresina già colorata e con i fori frontali già praticati, la capottina ritagliata e colorata nel bordo in modo tale da seguire la livrea dell’aereo.
Il piano di quota e la deriva sono già rivestiti, il carrello principale in duralluminio è verniciato e le carenature delle ruote sono in fibra caricata e rinforzate nelle parte dove vengono fissate al carrello, tenendo in mano questi particolari si percepisce la robustezza e la qualità dei materiali impiegati.
Per finire, non meno importanti, tutte le minuterie, quindi viti, ruote, cerniere, serbatoio, castelli motore adatti sia per il montaggio di un motore a scoppio che per uno elettrico, aste di comando e tutto quello che può servire per completare il modello. Purtroppo le spiegazioni sono in inglese, comunque corredate da delle foto molto esaustive che spiegano passo dopo passo tutte le procedure.
La preparazione del Pulse XT 40 è facile, per prima cosa si passa ad incernierare gli alettoni alle semiali con del cianoacrilato, le foto possono farvi vedere qualche dettaglio.(foto 4/5/6/7/8) |
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Foto 3 - Motore installato
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Foto 4 - Fissaggio cerniere 1
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Foto 5 - Fissaggio cerniere 2
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Foto 6 - Fissaggio cerniere 3
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Foto 7 - Fissaggio cerniere 4
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Foto 8 - Fissaggio cerniere 5
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Si fissano poi i tondini in legno per l’ancoraggio delle semiali nella parte anteriore della fusoliera, il passo seguente è quello di passare i cavi dei servi con rispettiva prolunga in ogni semiala, fatto ciò si possono attaccare i servi con delle viti autofilettanti (si possono usare anche tutti servi di tipo standard).(Foto 9)
Una volta saldati i servi, si possono montare le aste di comando e le rispettive squadrette predisponendo così le adeguate corse delle parti mobili. (Foto 10) (Foto 11) (Foto 12) |

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Foto 9 - Fissaggio servo |

Foto 10 - Fissagio squadretta |
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Foto 11 - Fori squadretta
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Foto 12 - Rinvio alettoni
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Si passa poi alla deriva e al piano di quota, per prima cosa, nel piano di quota si fissano tra loro le due parti mobili, con il classico ferro ad “U” con della resina epossidica,(foto 13/14/15/16) poi si appoggiano vicino al piano fisso in modo da verificare il corretto allineamento tra le due parti. |
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Foto 13 - Collegamento parti mobili elevatore
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Foto 14 - Incollaggio
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Foto 15 - Incollaggio
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Foto 16 - Installazione
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Mentre si aspetta che si asciughi la colla si può attaccare il carrello di coda alla deriva. (foto 17) Una volta asciugato il tutto si può finire di incernierare sia il piano di quota che la deriva. L’installazione delle cerniere per le parti mobili della coda è identica a quella appena descritta per gli alettoni. (Foto 18/19) (Foto 20)
Si fissano poi sia i servi in fusoliera che le squadrette di comando sulle parti mobili e si verifica il corretto scorrimento. |
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Foto 17 - Installazione carrello posteriore
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Foto 18 Fissaggio timone 1
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Foto 19 - Fissaggio timone 2
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Foto 20 Timone verticale
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Si passa poi al carrello principale che, come detto prima, è in duralluminio verniciato. Quest’ultimo è agganciato alla fusoliera con le apposite viti sui fori già esistenti. (Foto 21) Una volta fatto questo, si possono montare le ruote con gli appositi dadi autobloccanti, le carenature copri ruota vanno fissate con due vitine al carrello. (Foto 22) |
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Foto 21 - Fissaggio carrello principale
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Foto 22 - Installazione copriruota
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La cappottina si installa in un attimo essendo attaccata con quattro viti autofilettanti, volendo c’è il posto per inserire anche un pilotino...(Foto 23)
Il propulsore, come detto, è un EVO di ultima generazione da 7.5 c.c. già rodato e carburato in fabbrica. (Foto 24) Resterà solamente da regolare lo spillo principale ma neanche più di tanto, visto che è provvisto di un fermo che permette solo piccoli spostamenti. La cosa che fa più colpo è un piccolo volano, inserito nella ghiera porta elica, che consente allo stesso di mantenere il giusto regime ai bassi giri con un’impeccabile regolarità. |
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Foto 23 - Cappottina
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Foto 24 - Motore
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Dopo questa doverosa spiegazione sul motore passiamo al montaggio del serbatoio, con previa verifica che il tubetto della presa di pressione sia rivolto verso il cielo del serbatoio e che il pendolino vada a pescare correttamente senza incepparsi. Il serbatoio va inserito nell’apposito vano nella parte anteriore della fusoliera con i due tubetti che sporgono dalla fusoliera anteriormente. (Foto 25/26/27/28) E’ importante aver cura di inserire sia sopra che sotto il serbatoio, come si vede nelle foto, del materiale morbido che impedisca allo stesso di vibrare. Le vibrazioni potrebbero causare delle fastidiose bolle nel carburante rendendo così difficile la carburazione e la regolarità |
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Foto 25 - Installazione serbatoio 1
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Foto 26 - Installazione serbatoio 2
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Foto 27 - Installazione serbatoio 3
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Foto 28 - Installazione serbatoio 4
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A questo punto si passa al fissaggio del castello motore, sull’ordinata parafiamma, dove sono già fissati i dadi con le griffe. Successivamente si può attaccare il motore e subito dopo l’ asta per il comando tra servocomando e acceleratore. (Foto 29)
Arrivati ormai alle finiture, si ritaglia da un cartoncino la sagoma del motore visto dall’alto che serve poi per disegnare il contorno sulla naca motore in modo da avere un riferimento per l’apertura del foro necessario alla fuoriuscita della testa del motore. (Foto 30/31/32) |
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Foto 29 - Installazione motore
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Foto 30 - Preparazione cappottatura 1
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Foto 31 - Preparazione cappottatura 2
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Foto 32 - Preparazione cappottatura 3
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Una volta ritagliata e fissata con quattro viti autofilettanti la naca motore si passa al montaggio dell’elica tripala ed all’ogiva. (Foto 33)
Ultima fase, sistemazione della ricevente, programmazione del radiocomando e delle relative corse servocomandi e, importantissimo, il centraggio statico. (Foto 34) |
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Foto 33 - Cappottatura
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Foto 34 - Servo motore
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| Escursione delle parti mobili |
STANDARD |
HIGHT RATE |
Elevatore: +/- 12mm |
Elevatore: +/- 22mm |
Alettoni: +/- 8mm |
Alettoni: +/- 14mm |
Direzionale: +/- 22mm |
Direzionale: +/- 22mm |
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Innanzitutto, il motore è regolarissimo fin da subito, frutto di un corretto e buon rodaggio che viene fatto in fabbrica. Parte senza difficoltà ed ha un buon regime anche appena acceso.
Il Pulse XT 40 dopo una breve rullata si invola senza nessuna difficoltà e dimostra di avere una buona stabilità.
I comandi sono reattivi al punto giusto rendendo facile il pilotaggio. Il Pulse XT 40, essendo un modello ad ala bassa, permette la gran parte delle classiche figure acrobatiche e, non essendo per niente critico nel volo, è un ottimo modello scuola per l’inizio all’acrobazia.
Sicuramente sarà un ottimo compagno per i primi looping, i primi tonneaux e, perché no, anche qualche vite…
Il Pulse Xt 40 è comunque un ottimo modello che saprà soddisfare anche i modellisti più esperti grazie alle sue doti di volo.
L’atterraggio non è per niente difficoltoso, basta allineare il Pulse XT alla pista e lasciarlo scendere con una giusta velocità e si appoggerà a terra senza particolari difficoltà.
Un altro pieno e siete pronti a ripartire con il vostro nuovo compagno di voli!!!
Non resta che augurare buoni voli a tutti i possessori di un Pulse XT 40 Hangar 9. (Foto Volo2)
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Il volo |
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Foto 35 - In volo
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Foto 36 - In volo 2
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