Dati tecnici
Apertura alare : 172 mm
Lunghezza: 109 mm
Motori adatti : 40-46/2T - 40/70/4T
Superficie alare : 42 dm2
Peso: 2300/2600 gr.
Radiocomando Richiesto: 4 canali minimo
Servocomandi richiesti: 4 tipo Standar

Molti modellisti sono appassionati di riproduzioni e certamente il Piper Cup J3 è uno degli aerei più conosciuti ed amati da chi ha l’hobby del modellismo. Il modello proposto da questo articolo è molto interessante per il notevole impatto che trasmette, trattandosi di un modello che possiede un’apertura alare di ben 173cm.Esaminando il contenuto della scatola, (foto 1) ci si trova di fronte un modello altamente prefabbricato.

La fusoliera  e tutte le velature sono già ricoperte con una copertura rigorosamente gialla, le parti mobili anch’esse sono già montate con le varie sigle di riconoscimento sulle ali. Anche il castello motore è già installato e pronto per ricevere il propulsore desiderato.

Incluse inoltre tutte le minuterie necessarie per completare il modello: ruote, carrello  principale, ruotino di coda, viti, e tutte le parti in legno che servono per creare i tiranti per le ali con i rispettivi pezzi di Oracover per ricoprirli e tanti altri componenti fra i quali: una basetta fustellata dove si trovano i tre pezzi della baionetta, il castello porta servi ed il castello per il servo degli alettoni. (foto 1)

Infine ancora la testa di un finto motore da montare sulla naca, i tiranti in cordino d’acciaio per il carrello e i piani di coda, i listelli per creare i tiranti delle ali, due triangolini per fare le carenature dei carrelli.

Foto 1 Contenuto della scatola

Il kit è inoltre corredato da un manuale che, pur essendo scritto in inglese, è comunque corredato da immagini esemplificative sulle più importanti fasi del montaggio.

La prima fase di composizione del modello inizia con la preparazione della baionetta centrale per l’unione delle ali che è composta da 3 pezzi di compensato da 3 mm da incollare tra di loro. (foto 2, 3, 4).

Successivamente si deve levigare il manufatto da eventuali imperfezioni in modo da poterlo inserire nel cassonetto predisposto nelle  rispettive semiali per poter poi  incollare il tutto con della  colla epossidica da 6 minuti. (foto 5)

Fatto ciò si passa a  creare  il castello che sorregge il servo degli alettoni composto da  tre pezzi  che vanno poi incollati nell’apposita sede dell’ala. (foto 6, 7,)

Foto 2 Baionetta preparazione 1 Foto 3 Baionetta preparazione 2

Foto 4 Baionetta pronta Foto 5 Incollagio unione ali

Foto 6 Castello servo alare 1 Foto 7 Castello servo alare 2

Completate queste semplici e veloci operazioni si prende l’ala e la si mette in posizione sulla fusoliera dove si pratica quindi il foro per il perno di fissaggio anteriore che va poi  incollato sull’ala usando o colla vinilica oppure colla epossidica da 6 minuti.

Per terminare il montaggio dell’ala, si provvede a fissare il servo sul castello che abbiamo appena assemblato precedentemente avendo cura di

utilizzare i gommini antivibrazione che normalmente vengono forniti insieme alla scatola dei servocomandi.

Il tipo di servocomandi adatti per il Piper Cub J3 è del tipo standard con una trazione minima di 3Kg. In particolare per il servo alare che comanda entrambi gli alettoni si consiglia di installare una squadretta maggiorata in modo da ottenere una maggiore escursione sugli alettoni: a questo punto l’ala è pronta. (foto 8, 9, 10, 11)

Foto 8 Castello servo alare 3 Foto 9 Castello servo alare 4

Foto 10 Castello servo alare 5 Foto 11 Castello servo alare 6

i passa  poi alla fusoliera: come primo intervento si asporta la copertura stesa sui fori dei finestrini per aprirli e poi si ritagliano le vetrature in lexan che una volta applicate danno vita ai finestrini del nostro Piper Cub J3 cominciando a renderlo reale.

Questi ultimi (in lexan) possono essere incollati con del cianoacrilato. (foto 12, 13, 14)

Foto 12 Vetri cabina 1
Foto 13 Vetri cabina 2 Foto 14 Vetri cabina 3

Dopo questo dettaglio estetico si può iniziare il montaggio del piano di quota che va prima posizionato in sede a secco (senza colla) in modo da poter segnare con un pennarello la parte di copertura in eccedenza che  va a contatto con la fusoliera. (foto 14)

Fatta questa operazione di segnatura si asporta la pellicola della copertura della parte interessata e si passa all’incollaggio vero e proprio del piano sulla fusoliera, anche qui a seconda dei tempi è possibile usare colla vinilica oppure epossidica bi-componente. Stessa procedura per il timone direzionale verticale. (foto 16)


Foto 15 Timone profondità Foto 16 taglio termoretraibile incollaggio

Su di esso va praticato anche un foro da 2 mm  nella parte mobile per poter inserire il comando del ruotino di coda. (foto 17)

Il ruotino di coda ha come supporto principale la fusoliera essendo fissato su di essa attraverso due viti. Il comando invece va inserito nel foro appena praticato e annegato nella colla epossidica. (foto 18)

Foto 17 carrello e tiranteria installati Foto 18 cerniere timone direzionale

Si consiglia di usare colla da 30 minuti che consentirà nel frattempo di poter verificare il  corretto allineamento delle parti in questione. Quando la colla sarà asciutta si potrà passare a tagliare a misura i tiranti in cordino d’acciaio che vanno poi fissati alle velature della coda. (foto 19)

Dopo i tiranti dei timoni si può passare alla preparazione dei montanti delle ali: si prendono i due listelli di legno forniti e si incollano tra di loro come indicato nel manuale per formare una ( V )  in modo che il vertice vada fissato sulla fusoliera e le due estremità sull’ala dove sotto la ricopertura si trovano dei pezzetti di legno che fanno da base per l’ancoraggio degli stessi. (foto 20)
Foto 19 timoni incollati Foto 20 Montanti ala

L’installazione del carrello è semplificata da un alloggiamento già predisposto nella fusoliera tramite delle fasce in plastica grossa che si fissano con delle viti. Si passa poi alla carenatura del carrello:  si prendono i triangoli in legno forniti e una volta  rivestiti con l’apposita Oracover gialla  si fissano sul carrello. (foto 21, 22)

Si procede con il prendere le misure dei  tiranti del carrello sempre in cordino d’acciaio, i quali vanno fissati con dei capicorda  che poi andranno stagnati  in modo che possano avere una buona tenuta meccanica in atterraggio. Per ultimo, vanno fissate le ruote con gli anelli  in dotazione.

Foto 21 Fissaggio carrello Foto 22 Rivestimento carenature

Si può ora passare all’incollaggio della basetta porta servi,  (foto 23) dove potranno essere fissati i servocomandi per i timoni della coda e il servocomando che comanda il carburatore del motore.

Il motore consigliato per il Piper Cub J3 è l’ E-Flite Power 46 outrunner, un motore a due tempi di 7,5cc di cilindrata che viene fornito con un elica tripala. (foto 24) Il motore è di facile utilizzazione per il fatto che viene venduto già rodato quindi già regolare nel suo funzionamento. Di veloce installazione è anche il serbatoio fornito nella scatola che ha già la sua sede pronta nella fusoliera.

Foto 23 Installazione servi Foto 24 Engine

L’ultima fase consiste nel far uscire la testa del motore dalla naca attraverso un foro praticato utilizzando una dima in cartone da posizionare sopra la naca stessa. (foto 25)
Fatto questo non resta che provvedere al bilanciamento del modello e siamo pronti per il volo.
Il volo del Piper Cub J3 è molto piacevole e realistico. (foto 26)

Il Piper Cub J3 richiede un modesto rullaggio dopodiché appena alza la coda è possibile impartire il comando a cabrare per il decollo.
Foto 25 Preparazione cappottina Foto 26 in volo

E molto gratificante vederlo in volo nei passaggi allineati alla pista dove, considerate le sue dimensioni, regala quelle sensazioni di realismo che piacciono tanto agli appassionati di queste specialità.
Il pilotaggio è facile e non richiede particolari doti se non il fatto di aver già un po’ di  pratica alle spalle con altri modelli a scoppio ad ala alta. Si possono inoltre eseguire alcune figure di base acrobatiche anche se ovviamente il Piper Cub J3 non è nato per quello scopo.
L’atterraggio non è critico, basta far scendere dolcemente il modello fino a richiamarlo lentamente una volta appoggiato sulla pista fino a quando non avrà messo a terra la coda.

Sicuramente questo bel Piper Cub J3 farà la felicità di molti modellisti… non resta che augurare a tutti buoni voli e felici atterraggi!!
Foto 27 in volo