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Il Mini Ultra Stick è un ottimo modello, molto versatile, decisamente divertente da utilizzare. Si colloca tra i modelli adatti ad un livello di pilotaggio base (non come prima esperienza) fino a soddisfare modellisti più esigenti grazie alle sue innumerevoli doti di volo. Anche la costruzione è molto semplice, la scatola contiene il modello in avanzato stadio di costruzione. Il modello è in legno già rivestito con pellicola termoretraibile di ottima qualità, pochissimi pezzi vanno incollati e tutti sono già pronti per la messa in posa grazie ad una lavorazione di alta precisione. |
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Foto 1 - Contenuto scatola
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Foto 2 - Fissaggio carrello
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La scatola (Foto 1) è completa di tutti gli accessori necessari, inclusi carrello, ogiva, tiranteria per completarlo. A parte, invece, dovremmo acquistare l’impianto radio e scegliere il motore adatto.
La preparazione del Mini Ultra Stick inizia con il fissaggio del carrello (Foto 2) che viene effettuata attraverso due viti a brugola. Nella fusoliera sono già “annegate” le grife dado, quindi l’operazione, visto che il tutto combacia perfettamente, si completa in meno di un minuto. In seguito si prosegue con il montaggio del motore.
La scatola offre due diverse soluzioni in quanto a motorizzazione, fornendo due diversi parafiamma che vanno incollati nella sede già perfettamente pronta nella parte anteriore della fusoliera, la scelta può essere verso un motore in linea con riduttore oppure verso un motore a cassa rotante.
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Foto 3 - Castello motore
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Foto 4 - Motore su parafiamma
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Nel modello qui illustrato è stato scelto il motore a cassa rotante, in particolare il Park 480 E-Flite, trattasi di motori dal peso ridotto con elevata coppia. Lo stesso motore può essere installato con due opzioni: esterno od interno alla fusoliera. Se preferite dare più peso all’estetica potete applicare il motore all’interno della fusoliera, se invece puntate di più sull’efficienza vi consigliamo di applicarlo all’esterno per avere un beneficio nella regolazione del baricentro. Nella foto (Foto 3) potete vedere il castello adatto al Park 480 e gli accessori necessari (forniti in scatola) per la sua completa applicazione sul modello. Si comincia applicando la “X” metallica che ha un verso preciso affinché coincidano i fori al motore, le viti sono incluse negli accessori, ricordate di applicare una goccia di frenafiletti affinché col tempo le viti non si allentino. In seguito potete applicare il motore al parafiamma, (Foto 4) anche in questo caso nei fori specifici vanno applicate le grife-dado ed il motore va avvitato con i bulloncini a brugola forniti.
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Foto 5 - Supporto Parafiamma |

Foto 6 - Incollaggio parafiamma |
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Fatto questo potete incollare il parafiamma al motore, avendo però prima avuto cura di asportare eventuali parti di copertura plastica nei punti di incollaggio. Si consiglia la colla epossidica da 5 minuti bicomponente. (Foto 5 - 6 - 7)
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Foto 7 - Fissaggio motore a fusoliera
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Foto 8 - Regolatore
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Adesso si può installare un’elica adatta come la APC 11x6 tramite il mozzo con ogiva fornito con il motore; prima di applicare l’elica ricordate di bilanciarla!
Il motore Park 480 ha già saldati i connettori per il collegamento e, abbinandolo al regolatore E-flite 40-Amp Brushless ESC (cod.EFLA312 – 40 A) che anch’esso a sua volta possiede i connettori, non è nemmeno necessario fare saldature per allacciarlo assieme. (Foto 8 - 9)
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Foto 9 - Connettori regolatore
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Foto 10 - Timone direzionale
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Il suddetto regolatore sostiene senza problemi 40 A di corrente continua, dando la possibilità di collegare fino a 4 servocomandi utilizzando pacchi a 3 celle Li-Po oppure fino a 10 celle Ni-Cd-NiMh.
Vi è la possibilità di impostare alcuni parametri come la tensione di arresto del motore a seconda del numero di celle utilizzato, oppure programmare il freno motore.
Alcuni servizi vengono avviati automaticamente come la protezione contro un avvio accidentale del motore o la regolazione della fase del motore per un suo impiego ottimale.
A questo punto possono essere applicati i timoni di coda, il direzionale e quello di profondità. Un sistema molto semplice permette di fissarli attraverso due dadi avvitati a delle aste filettate già fissate nel timone direzionale. (Foto 10) |
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Foto 11 - Fissaggio timone a coda
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Foto 12 - Servocomandi timone
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Il timone direzionale quindi va infilato nella sua sede già correttamente allineata all’asse della fusoliera, sotto la fusoliera invece va appoggiato nella sua sede il timone di profondità. Attraverso i due dadi autobloccanti, il tutto viene fissato correttamente. (Foto 11)
Fatto questo si passa al montaggio dei servocomandi nella fusoliera (Foto 12).
Quelli utilizzati, che potete vedere in foto, sono degli E-Flite S75, degli ottimi servi veloci e leggeri (7,5gr.). I servocomandi vengono saldati attraverso due piccole viti fornite nella scatola. |
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Foto 13 - Tirante Timone
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Foto 14 Tirante Z
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Il collegamento con le parti mobili avviene attraverso delle aste, che da un lato vanno piegate a “Z” e inserite nella squadretta del timone. (Foto 13 - 14) Dall’altra parte viene applicato un nottolino nella squadretta del servocomando e l’asta, una volta infilata nella sede, viene regolata stringendo una vite (importante anche qui mettere una goccia di frenafiletti). Il tutto si prepara con estrema semplicità e rapidità anche grazie al fatto che le squadrette sono già applicate alla parte mobile.
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Foto 15 - Modifica Flap
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Foto 16 - Servo alettone
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Infine non rimane che installare i servocomandi sull’ala, qui ci sono due opzioni: la prima è l’uso del modello con gli alettoni, la seconda è l’impiego oltre che degli alettoni anche dei flap. (Foto 15) Nell’ala infatti ci sono le sedi per entrambi le soluzioni ed anche la parte mobile è già predisposta per essere tagliata e suddivisa, il tutto potrebbe essere molto interessante qualora si fosse, ad esempio, curiosi di provare ad usare i flap oppure potrebbe essere molto divertente impiegare il modello come trainatore.
Nel nostro caso è stata usata la configurazione con i soli alettoni (Foto 16) il procedimento di fissaggio e collegamento alla parte mobile è identico a quello spiegato per i timone di profondità. |
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Foto 17 - Modello finito |

Foto 18 - Modello finito (da sopra) |
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Il Mini Ultra Stick è adesso finito e pronto per essere programmato nella parte radio e per il corretto centraggio. (Foto 17 - 18).
Una volta collegata la ricevente vanno impostate le corse delle parti mobili: |
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| Escursione delle parti mobili |
STANDARD |
EXTRA |
Alettoni: +/- 15mm |
Alettoni: +/- 17mm |
Elevatore: +/- 15mm |
Elevatore: +/- 23mm |
Direzionale: +/- 20mm |
Direzionale: +/- 31mm |
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La batteria impiegata è da 3 celle Li-Po da 2000mAh e va collocata più o meno a metà tra il vano motore e il vano servocomandi e si fissa attraverso un laccio con il velcro incluso nella scatola. Fate in modo che i cavi di connessione arrivino nel vano motore così attraverso il coperchio, che si chiude con una comodissima calamita, sia possibile attivare o disattivare l’impianto radio in modo semplice e pratico.
Il baricentro si colloca a 57mm dal bordo di entrata dell’ala, e potete regolarlo spostando la batteria secondo l’occorrenza avanti o indietro |
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Il volo |
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Foto 15 - In volo
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Foto 16 - Volo rovescio
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Le doti di volo del Mini Ultra Stick sono eccellenti, il decollo è facilissimo anche grazie al potentissimo Park 480 che trascina in verticale il modello senza il minimo tentennamento. Il modello a seconda delle corse impiegate può essere docilissimo e rappresentare un ottimo trainer adatto come seconda esperienza ed in seguito con l’aumento delle escursioni dei timoni diventa un modello molto reattivo, veloce nei roll, preciso nell’eseguire le figure base, è pertanto in grado di sostenere tutte le principali figure acrobatiche ed insegnare molto a chi lo pilota.
Il motore è molto potente e molto silenzioso, non eccessivamente avido in quanto a consumi, permetti voli abbastanza lunghi a seconda di come viene impiegato il gas.
L’atterraggio è molto facile, basta allineare il modello e, togliendo progressivamente il motore, in men che non si dica lo Stick è atterrato senza procurare batticuori o ansia.
Si tratta sicuramente di un bel modello per voli spensierati e di divertimento puro e chissà che non vi possa balenare l’idea di utilizzarlo come trainatore per piccoli modelli, potrebbe così permettervi di praticare una realtà del modellismo dinamico che sicuramente ha un suo forte fascino….
Buoni voli a tutti….
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