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Senza dubbio un modello ideato da un campione come Quique Somenzini non può che rappresentare la migliore macchina da acrobazia presentata da E-flite per la categoria in questione. Ecco che nasce il Brio 10 ARF un modello dalle linee filanti, un piccolo F3a per coloro che amano il volo preciso e pulito, per chi non si accontenta delle buone prestazioni ma ricerca il massimo.
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Foto 1 - Vista Brio 10
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Foto 2 - Contenuto scatola
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La sua linea elegante (foto 1) cattura subito l’attenzione, la colorazione è in tinta con gli altri modelli da acrobazia progettati dal campione Quique. La fusoliera è molto alta e profilata, le ali con i bordi d’entrata rientranti garantiscono prestazioni anche in condizioni di volo con vento. Le parti mobili sono di generose dimensioni, questo lascia spazio all’utilizzo del modello sia per l’acrobazia classica che per quella artistica. (foto2)
Nella scatola troviamo tutte le parti del modello già montate e ricoperte con materiale di alta qualità. Le parti che vanno assemblate sono veramente poche e richiedono pochissimo tempo di lavoro grazie alla precisione di tutti i componenti inclusi nella scatola. |
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Foto 3 - Carrello
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Foto 4 - Parti mobili
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Si comincia con il fissaggio del carrello (foto 3) che va stabilizzato nella fusoliera nelle sedi già pronte attraverso delle brugole, nella scatola sono incluse anche le leggerissime ruote e i bellissimi copriruota in tinta con la colorazione del modello. Nella parte posteriore della fusoliera, invece, non esiste un carrello bensì una piccola appendice che fa si che il modello non sfreghi per terra.
La preparazione dell’ala è molto semplice, gli alettoni sono già pronti ed è solo necessario che vengano incollati attraverso le cerniere in fibra della scatola. Praticate quindi l’apertura delle fessure dove vanno infilate le cerniere sia sull’ala che sulle parti mobili avendo cura di togliere un mm di copertura perché la colla entri nel legno. (foto 4) Mettete in posa le parti mobili sull’ala, controllate che quest’ultima sia al suo posto come posizione longitudinale e, quando il tutto è a posto, bagnate le cerniere con l’epossidica ed il gioco è fatto. |

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Foto 5 - Servi Alari
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Foto 6 - Sede timoni
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Nella parte sottostante sono già presenti le sedi pronte per i servocomandi degli alettoni. Impiegate degli S75 Sub Micro E-flite utilizzando le squadrette più grandi a disposizione in modo di avere la massima corsa disponibile. (foto 5) E’ importante anche di aver cura di rimuovere la pellicola ricoprente dove andrà incollatala squadretta nella parte mobile, per quest’ultima utilizzare colla epossidica bicomponente da 5 minuti. Procuratevi anche due prolunghe da 25cm, per poter arrivare con comodità all’interno della fusoliera e collegare i servi alla ricevente. Per chi non ha intenzione di usare miscelazioni differenziate per gli alettoni può andar benissimo una prolunga ad “Y” per adoperare entrambi i servi su di un solo canale.
Fatto questo potete approntare le ali sulla fusoliera attraverso la baionetta fornita nella scatola ed i bulloncini di fissaggio.
A questo punto potete iniziare il montaggio delle parti mobili nella coda del modello. Preparate la parte mobile incollandola attraverso le cerniere alla zona che poi verrà fissata nella fusoliera, il sistema di incollaggio è lo stesso descritto prima per gli alettoni. (foto 6) Si procede poi tagliando la copertura sopra il foro già pronto del timone di profondità, inseriteci il timone e verificate il suo preciso punto di fissaggio. Potete provarlo effettuando delle misurazioni che vi verranno suggerite nel manuale. Segnate accuratamente la parte che rimarrà “all’interno” della fusoliera e, una volta tolto il timone, tagliate la copertura avendo cura di non lacerare il legno, in modo che i punti di incollaggio siano legno con legno. |
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Foto 7 - Tiranti
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Foto 8 - Servo profondità
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Se potete, incollate il timone nella fusoliera con della colla vinilica, invece, se avete fretta, va bene anche la classica bicomponente. (foto 7)
Il timone direzionale va anch’esso fissato con il sistema descritto per le cerniere degli alettoni. A questo punto possono essere montati i servocomandi. Per quanto riguarda il timone di profondità ci sono due opzioni: ad uno o due servocomandi. Nella parte terminale della coda c’è il posto per i servocomandi del timone di profondità in modalità singola o doppia. Una volta decisa la conformazione che preferite (ovviamente due servi danno maggiore precisione) inserite in sede il/i servo/i e fissatelo/li. (foto 8) Usate per il collegamento anche in questo caso sempre le squadrette più grandi a disposizione. |
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Foto 9 - Comando direzionale
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Foto 10 - Motore
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Per il timone direzionale invece il servocomando va installato nella parte centrale della fusoliera e collegato attraverso dei cavetti, inutile dire di ricercare anche in questo caso l’escursione maggiore a disposizione. (foto 9)
Fatto tutto questo si può passare al montaggio del motore, nella scatola troveremo due differenti parafiamma da incollare al castello a seconda del tipo di motore impiegato. Incollate anche in questo caso, se potete, il castello con la colla vinilica avendo cura di bagnare bene le parti in tutti gli angoli e punti possibili. (foto 10)
Il motore impiegato è il Park 480 E-flite, il montaggio ne è facilitato perché previsto dal manuale, viene infatti fornito un comodo supporto che permette di registrare la corretta posizione in avanti e indietro del motore.
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Foto 11 - Fissaggio naca |

Foto 12 - radio |
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Regolate il gruppo-motore in base alla naca motore che viene fissata da quattro viti, per una corretta posizione installate e controllate più volte il tutto con l’elica e l’ogiva installati. (foto 11)
Il regolatore adatto a questo motore è l’E-flite 40-Amp Brushless ESC, c’è anche la comodità di non dover saldare nessun connettore perché motore e regolatore li hanno del tipo uguale, quindi il collegamento è immediato!
La capottina della fusoliera si fissa attraverso delle comode calamite e non richiede nessuna lavorazione. A questo punto il modello è pronto per il settaggio pre-volo, quindi si installa la ricevente e si provvede alla regolazione del radiocomando. Si suggeriscono le seguenti escursioni per le parti mobili:
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| Escursione delle parti mobili |
Volo normale |
Volo Acrobatico |
Alettoni: +/- 13mm - Esp. 30% |
Alettoni: +/- 24mm - Esp. 45% |
Elevatore: +/- 25mm- Esp. 10mm |
Elevatore: +/- 48mm - Esp. 40% |
Direzionale: +/- 40mm - Esp. 10% |
Direzionale: +/- 65mm - Esp. 40% |
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In seguito a questi settaggi si installa la batteria (3 celle Li-Po dai 1350-2100mAh) e si procede con la regolazione del baricentro. (foto 12) |
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Foto 13- Vano Batterie
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Il manuale suggerisce un settaggio del baricentro tra i 100-110mm da bordo d’entrata dell’ala. A 105mm c’è un buon punto di inizio per i primi voli, il baricentro poi va aggiustato a seconda dei gusti e del tipo di volo che si preferisce. (foto 13)
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| Il Volo |
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Foto 14 - Brio 10 in volo |

Foto 15 - Vista da sopra |
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Il collaudo del Brio avviene senza il minimo problema, basta una piccola rincorsa e il modello si stacca dolcemente dal terreno e subito si possono notare le sue doti di volo da puro acrobatico. Il modello si mette in evidenza per il ridotto attrito in quanto ad avanzamento, questo è senz’altro dovuto all’ottima aerodinamica e alla perfetta progettazione. (foto brio_volo1) Tutti i comandi sono molto precisi ed è nell’acrobazia che il modello riesce a dare il meglio di se, sa essere molto veloce ma anche preciso e lento, i comandi sono pastosi e subito concede confidenza. In atterraggio, grazie alla superficie alare che possiede e al suo particolare profilo, il modello quasi sembra non voler scendere e questo rende molto facile l’operazione a patto di non “tirarlo” troppo.. si tratta sempre di un acrobatico! Questo va ricordato. (foto brio_sopra)
Con un baricentro conservativo il modello è facile e divertente, con il baricentro arretrato per il volo estremo il modello si fa più impegnativo e richiede rispetto e capacità nel pilotarlo. Mentre nel primo caso lo stallo era pressoché inesistente, nel secondo si manifesta con un entrata in vite piatta, ma dando timone il modello ne esce subito. Certo non c’è da meravigliarsi di ciò, questo modello è una macchina per il volo estremo!!
Il Park 480 ha una buona potenza anche se non estrema, abbinato ad un elica APC 11x6 potrà darvi parecchie soddisfazioni. Per chi vuole, invece, che il modello schizzi paurosamente in aria in pochi secondi consigliamo una motorizzazione ancora più potente. |
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Foto 14 - Brio 10
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Foto 15 - Brio 10 in volo
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Sicuramente gli amanti dell’acrobazia non potranno che essere soddisfatti di questo modello che saprà appagare agli amanti della specialità! Buoni voli tutti. (foto 14) (foto 15)
Buoni voli a tutti!!
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